Un papero, un cane, un fotoreporter ed un ricco magnate della finanza. Cosa hanno in comune il disoccupato e pigro Paperino, lo smemorato e goffo Pippo, l’impacciato e occhialuto Clark Kent e il ricco e potente Bruce Wayne?
Apparentemente niente.
Ma quando negli anni ’80 Stan Lee rivoluzionò il modo di scrivere le storie e raccontare i supereroi attraverso la formula “supereroi con superproblemi”, anche Paperinik e Super Pippo pagano l’affitto, Superman deve arrivare a fine mese e Batman fa’ la dichiarazione dei redditi.
Perché allora non indossare tutina, mantello e maschera per stare dalla parte dei più deboli e bisognosi? O mi sono sbagliato e quello è un altro universo?
